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SULLA PARTECIPAZIONE


Premessa


Esiste una norma della Costituzione italiana che pone un riferimento esplicito alle persone come portatrici non solo di esigenze, ma anche di capacità che possono essere mobilitate nell’interesse generale.

“Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà “ art. 118, comma 4, Cost.

L’applicazione di questa previsione costituzionale porta a ridefinire i rapporti tra cittadini e istituzioni, affiancando al modello ‘tradizionale’ bipolare AMMINISTRAZIONE, da un lato, e AMMINISTRATI, dall’altro, un modello alternativo operante secondo logiche che sono di tipo orizzontale, circolare e paritario, nel quale i cittadini dialogano con le istituzioni divenendo alleati nel perseguimento di attività di interesse generale e dando vita a quello che è definito (un modello di) amministrazione condivisa.

L'attivarsi dei cittadini ai sensi dell'art. 118, u.c. configura una forma di partecipazione democratica, non riconducibile né alle categorie tradizionali della partecipazione politica né a quelle più recenti della partecipazione al procedimento amministrativo. In realtà i cittadini danno vita a forme di esercizio della sovranità popolare inedite, ma certamente non meno significative ed incisive delle forme tradizionali, con cui si integrano e completano a vicenda ai fini della realizzazione di una maggiore democrazia complessiva nel nostro Paese (Arena G.)

Presupposto per attivare dinamiche di amministrazione condivisa è la PARTECIPAZIONE, che rinvia a comportamenti attivi dei cittadini e delle istituzioni, secondo forme che solo parzialmente riconducibili alle categorie tradizionali della partecipazione politica, ovvero a quelle più recenti della partecipazione al procedimento amministrativo.
Sul punto non sussistono formule stabili di integrazione della società civile, né l’ordinamento prevede indicazioni sistematiche.
I casi più significativi rinviano all’attivazione di ‘modelli sperimentali’. Per queste ragioni, intendiamo proseguire, rafforzando e potenziando, un’iniziativa quale:

COLLINA EST E LA CITTÀ DI TRENTO,

prove di comunicazione tra politica e società civile.

Gli obiettivi

  • arginare l’indifferenza crescente fra istituzioni politiche e cittadini, specialmente i giovani
  • aprire ‘finestre’ di comunicazione per rendere partecipe la società civile
  • rafforzare la responsabilità dell’amministrazione nell’esercizio dei propri poteri e adottare sistemi di controllo sulla coerenza e l’adeguatezza del suo operare (bilancio sociale)
  • educare i cittadini all’importanza del partecipare e del come partecipare alla vita politica

 
   

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