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Con
la Collaborazione :

Comitato Attività
Culturali e Ricreative
di Martignano |
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Perchè
Collina Est
Al giorno d’oggi sono chiari alcuni nodi critici
rispetto al funzionamento dei processi politici e decisionali,
anche a livello municipale; è visibile la crisi
del tradizionale modello della democrazia delegata:
-
in costante diminuzione il
n. dei cittadini che seguono e si impegnano nella
politica attiva
-
in costante aumento la prassi
della delega assoluta (a parte la richiesta di
favori)
-
in costante crescita la percezione
che la politica sia una questione che riguarda
i “politici”
Di fronte a questo scenario servono sforzi, anche
fantasiosi e creativi, che, immaginando nuovi spazi
di discussione
e di decisione, rimettano al centro i cittadini,
attivino una più stretta comunicazione tra politica ed
elettori e rinnovino in essi il senso di cittadinanza
e lo spirito civico. Servono soluzioni che ridiano centralità e
protagonismo alle persone, portatrici di diverse ed originali
esperienze, sensibilità e competenze, che si mostrano
preoccupate e disponibili a riflettere su quale debba
essere lo sviluppo futuro della comunità locale
in cui vivono.
C’è qualche spiraglio ? Per fortuna ci sono
anche segnali positivi:
-
cresce la domanda di una partecipazione
nuova, diversa, non ridotta alla mera consultazione
elettorale.
-
emerge la necessità di individuare rimedi che
fermino il progressivo scollamento tra “politica” e “società civile”.
Collina Est, che recupera e rilancia l’idea del
bilancio partecipativo, rappresenta una possibile risposta
alle questioni ora enunciate. Con il forte valore simbolico,
e pratico, che il bilancio ha (si occupa della distribuzione
delle risorse prevalentemente originate dalle tasse dei
cittadini), esso realizza un “incontro a mezza
strada” tra municipalità disponibili a rafforzare
la società locale e cittadini che, oltre a porre
l’accento su alcune questioni concrete, si sforzano
di proporre anche delle possibili soluzioni. Concettualmente,
il Bilancio Partecipativo può essere definito
un processo decisionale di apertura della macchina statale
alla partecipazione diretta ed effettiva della popolazione
nell’assunzione di decisioni sugli obiettivi e
la distribuzione degli investimenti pubblici. Concretamente,
ciò comporta che la destinazione di una parte
delle risorse del bilancio comunale sia discussa e determinata
direttamente dai cittadini riuniti in assemblee. In questa
maniera essi si fanno carico e si occupano di decisioni
importanti riguardanti il futuro del territorio in cui
vivono.
Collina Est è un “giocattolo” che
vogliamo proporre con le potenzialità e con i
limiti che ha: abbiamo interpellato un gran numero di
cittadini, con un legame con il territorio, per invitarli
ad elaborare proposte, idee e suggerimenti su come migliorare
gli “stili di vita” nelle realtà territoriali
dove essi vivono, lavorano o sono nati; per poi avere
un faccia a faccia con il Sindaco e con gli amministratori
della nostra Città. Una occasione per i cittadini
di far sentire in modo tangibile le proprie istanze,
per gli amministratori di ascoltare dalla viva voce degli
abitanti (e con l’auspicio che da ciò possano
trarre ispirazione per la loro azione futura) quali sono
i pensieri e le idee “della collina”.
Ecco spiegato il senso di questa iniziativa. Con
la voglia che anche Trento possa seguire l’esempio di altri
Municipi d’Italia, d’Europa e del Mondo (Empoli,
Vicenza, Saint Denis, Porto Alegre, ecc) ed avere il
suo Bilancio Partecipativo, con l’auspicio che
ciò contribuisca a migliorare lo spazio, non solo
fisico, in cui viviamo e con la speranza di aver dato
un contributo all’arricchimento del rapporto tra
cittadini e cosa pubblica, non resta che dare la parola
agli abitanti della Collina Est, e voce alle proposte!
Per l’Associazione Tremembè
Martino Pedrini
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