Relazione
La sua proposta è nata da una riflessione scaturita
a partire dalla domanda postagli dal progetto Collina
Est.
Problema; il traffico che sta intasando le vie di
comunicazione con la città ed in particolare
la S.P.76 Gardolo-Lases.
Osservazione:nella fascia oraria 7.30-8.00, assai
critica per la viabilità, la popolazione che
utilizza il mezzo pubblico per recarsi sul posto di
lavoro è caratterizzata da una preponderanza
di utenti di sesso femminile.
Sorge spontanea una domanda: è così difficile
servirsi dell’autobus?
Il sottoscritto, che lo usa settimanalmente per lo
meno 3 giorni su 5, non si sente affatto sminuito nella
propria dimensione individuale.
Senza contare poi il valore aggiunto offerto dal trasporto
in autobus; che ti offre la possibilità di riflettere,
di organizzare il pensiero, ti concede un momento di
pausa nell’incedere serrato degli impegni quotidiani.
Sollecitare l’uso del mezzo pubblico, magari
mediante una campagna pubblicitaria mirata, mi pare
una cosa intelligente, molto più del futuro
prossimo venturo che inesorabilmente ci attende:circolazione
a targhe alterne o peggio ancora.
In particolare la campagna pubblicitaria dovrebbe
essere impostata in modo capillare, con l’utilizzo
di tutti gli strumenti di comunicazione e informazione
disponibili, ivi comprese le affissioni di cartelli
e manifesti.
Obiettivo della campagna, raggiungere e sensibilizzare
all’uso dell’autobus ogni potenziale utente,
in particolare di sesso maschile. Per tale finalità si
dovrebbero veicolare messaggi positivi che puntino
a dare un’adeguata dignità e valore aggiunto
all’uso del mezzo pubblico, tipo;
“Rilassati, anche se non guidi tu sei in buone
mani”
“Se viaggi con noi, non servono parcheggi”
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