Relazione
La collina Est di Trento
ha certamente una vocazione residenziale e offre una
buona qualità abitativa, dal punto vista climatico
(esposizione favorevole), ambientale (aree verdi),
tranquillità, vicinanza al centro (collegamenti). È importante
rafforzare questi punti di forza, evitando però che
l’area diventi un dormitorio.
La questione della mobilità diventa essenziale
anche per questa area, per ridurre l’uso della
macchina, sostenendo la mobilità alternativa.
Con grande beneficio per tutta la città e con
un aumento di qualità della residenza.
1- Trasporti pubblici
Credo che ci si debba rendere conto che ci sono troppe
auto in circolazione. In particolare il pendolarismo
su Trento Nord credo avvenga quasi esclusivamente con
l’auto privata.
1-2 corse dirette a Trento Nord al mattino e alla
sera potrebbero contribuire ad orientare un po’ di
persone all’uso dell’autobus: avviene già con
l’autobus che viene da Rovereto e dovrebbe essere
esteso anche a quelli provenienti dalla Valsugana e
a quelli urbani della collina. Ormai a Trento Nord
lavora una fetta significativa di popolazione e l’orientamento
esclusivo periferia-centro di tutte le linee può essere
superato.
Degli studi approfonditi sui tempi di viaggio, sulle
richieste, esigenze e disponibilità delle persone
sarebbero utili. Forse in questi anni l’attenzione
si è concentrata sulle esigenze degli automobilisti,
con il risultato di creare ulteriore traffico e allungare
i percorsi di pendolarismo. La creazione delle corse
serali è stato un passo importante.
Un’altra misura utile potrebbe essere quella
di concordare con le assicurazioni auto una riduzione
del premio per chi ha un abbonamento all’autobus,
che ovviamente corrisponde ad un minor utilizzo dell’automobile
e quindi ad un minor rischio. A quanto mi risulta è una
misura introdotta da tempo in Germania.
E inoltre l’amministrazione dovrebbe tematizzare
l’obiettivo della riduzione del traffico, con
campagne informative e interventi mirati.
2- Bicicletta/mountain-bike
L’uso della bicicletta per muoversi in città è ovviamente
reso difficile dal rientro. Alcune iniziative possono
però favorire l’uso della bicicletta anche
per chi vive in collina: il bici bus era un buon approccio,
anche se non ha avuto un grande successo. Forse varrebbe
la pena di capire quanto era conosciuto, che interesse
potrebbe esserci per una sua riproposizione. Il problema è comunque
generale: poca gente usa la bicicletta per spostarsi
in città, anche nella parte pianeggiante.
Problema specifico della collina è il forte
traffico, per lo più pendolare, dalla Valsugana,
che interferisce con i percorsi locali (Martignano,
Cognola). Trarrebbe certamente beneficio, come tutta
la città, da un alleggerimento del traffico
e da un utilizzo maggiore della ferrovia.
Per chi vive in collina sarebbe certamente interessante
una razionalizzazione dei percorsi utilizzabili con
mountainbike, per creare una possibilità di
ricreazione vicina alla residenza. L’Azienda
Forestale potrebbe essere incaricata di pensare ad
una rete di percorsi appositi, che potrebbero essere
poi illustrati da un’apposita cartina e/o libretto.
Altra proposta è quella di un ‘bicisilo’ nell'area
di Piazza Venezia, sul tipo di quello esistente presso
la stazione FFSS, eventualmente con posti prenotabili
(a noleggio) per evitare che diventi un deposito di
bici più o meno rottamate; e una promozione
dell’uso delle biciclette del comune presso gli
abitanti della collina.
L’uso della bicicletta dovrebbe essere promosso
da una campagna mirata, collegata ad ulteriori investimenti
sulle piste ciclabili, presentando il suo uso come
alternativa giovane, ecologica e razionale: permette
movimento fisico, risparmio di tempo e di denaro, migliora
la qualità della vita di tutti (tipo IQ vs HP).
L’uso delle bicicletta caratterizza molte città universitarie.
3- Percorsi pedonali
Anche il movimento a piedi ha la sua razionalità,
collegato o no con il trasporto urbano: da molte località della
collina con percorsi diretti si può raggiungere
la città (in discesa) in 15-20 minuti. Si tratta
di rendere questi percorsi più sicuri e attraenti
e possono essere più razionali del viaggio in
automobile, ancora con grande vantaggio per la città.
Questi percorsi devono essere completati e resi sicuri
e attraenti. Vale per tutti il percorso da Martignano
a Trento Nord, che in questa direzione ha tempi potenzialmente
inferiori a quelli di autobus (cambio in centro) e
di auto (traffico rallentato).
La creazione e la valorizzazione di passeggiate a
piedi e di sentieri per escursioni verso i monti e
i paesi vicini è un altro elemento che può aggiungere
qualità all’abitare in collina e valorizzare
la ricreazione nelle aree prossime. Anche qui un progetto
da studiare con l’azienda forestale potrebbe
dare impulso a queste attività.
Anche l’Ecomuseo del Calisio è un’associazione
che deve essere adeguatamente sostenuta per il contributo,
di conoscenze e di idee, che può dare in questa
direzione.
4- Creare una rete civica delle associazioni sul territorio
Per rendere più viva la comunità ed
evitare che la collina diventi dormitorio della città sarebbe
certamente utile uno sviluppo delle associazioni e
della loro attività. Oltre alla messa a disposizione
di spazi fisici, si potrebbe pensare ad uno spazio
di comunicazione sia tramite il bollettino, aprendolo
in modo deciso alle associazioni, sia attraverso il
sito internet del comune/circoscrizione e la comunicazione
per posta elettronica. Sul sito potrebbe esserci una
scheda di tutte le associazioni esistenti, notizie
sull’attività e sui programmi, creando
una specie di bacheca elettronica, gruppi di discussione
e un contatto diretto fra circoscrizione, associazioni
e cittadini.
Oppure si potrebbe pensare al lancio di un progetto
per portare ad un sito autogestito delle associazioni.
|