Relazione
“A scuola sicuri”
Premessa
Sulla collina est sono presenti molte scuole dell’obbligo,
sia elementari sia medie, che muovono e accolgono complessivamente
un numero elevato di studenti, sia residenti nelle
immediate vicinanze, sia provenienti da altre zone “di
pertinenza” oppure da località dislocate,
ma che scelgono la scuola per motivi personali (vicinanza
ai nonni, proposta di tempo scuola più adatto
allo studente, ecc.).
Situazione
Se si passa davanti a questi edifici nella fascia
orario 7.45-8.15, 11.50-13.00 (dipende dal tempo-scuola
e dal tipo di scuola), 15.45-16.15 (nei giorni di rientro)
lo spettacolo che si presenta non è dei più “edificanti” (passatemi
questo termine).
I genitori (sia dei bambini di 5 anni che di quelli
di 14) sembrano preferire la sedentarietà dei
figli accompagnandoli fino ai cancelli con la macchina
(a volte si ha l’impressione che vogliano anche
entrare nella scuola con lo stesso mezzo).
I mezzi pubblici che accompagnano i ragazzini provenienti
dalle zone più periferiche dell’area di
pertinenza delle scuole, sono obbligati a manovre complicate
e spesso anche pericolose per arrivare a destino o
per ripartire.
Tutto questo, a mio avviso, pregiudica la sicurezza
di tutte le persone, adulti e bambini, che transitano
a piedi nell’area antistante le scuole.
Proposta
La mia proposta è molto semplice; creare un’isola
pedonale (vietato l’accesso a qualunque mezzo
con unica esclusione degli scuolabus o dei mezzi di
soccorso) nei pressi delle scuole.
Qualora alcuni genitori desiderassero comunque accompagnare
i figli (non possiamo dimenticarci che la loro età è compresa
tra i 5 e i 14 anni), questi dovranno obbligatoriamente
parcheggiare negli spazi già esistenti fuori
dell’isola pedonale (magari prevedendo una sosta
massima, per esempio, di 15 minuti al fine di permettere
una turnazione) e quindi accompagnare a piedi i figli;
i mezzi scuolabus invece lascerebbero gli utenti all’inizio
dell’isola pedonale.
Al fine di diminuire la velocità delle auto
che transitano nelle zone limitrofe si potrebbe pensare
alla sistemazione di “dunette rallenta traffico” (naturalmente
se necessario e se possibile) sulla strada immediatamente
prospiciente la scuola per rallentare la corsa e mettere
ulteriormente in sicurezza la zona scolastica.
Il tutto dovrebbe essere accompagnato da incontri
di spiegazione aperti a tutta la popolazione, da ripetere
poi annualmente soprattutto per i “nuovi” utenti
delle scuole.
Obiettivi
Il primo obiettivo sarebbe quello di permettere ai
ragazzi di recarsi a scuola anche da soli in maniera
più sicura possibile al fine di ottenere una
loro crescita completa.
Inoltre si vorrebbe sensibilizzare gli adulti in modo
che capiscano l’importanza di rendere autonomi
(nel modo giusto) i ragazzi, ovvero – qualora
ritengano di rimanere “parte attiva” (accompagnandoli
ancora) - affinché comprendano che anche gli
altri hanno il diritto alla sicurezza sulla strada.
Infine si otterrebbe l’effetto di rendere -
nelle fasce orarie indicate - più vivibile a
tutti (dai 0 ai 99 anni) questi angoli di territorio
comune (anche da un punto di vista di polveri fini,
che sono ulteriormente sollevate dalle auto in sosta
spesso lasciate accese).
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