Relazione
Trento è una città universitaria ed
europea, ricca di studenti stranieri e di turisti,
ma non sa ancora di esserlo. Questo è dimostrato
dalla mancanza di strutture con attrezzatura adeguata
ad un approccio tra persone di diversa nazionalità sotto
un aspetto di tipo culturale, poiché credo che
non si possano affrontare con la dovuta attenzione
certe tematiche seduti in un bar.
Un ottimo inizio sarebbe creare un piccolo cineforum
proiettando film in lingua originale. Ciò darebbe
la possibilità ai giovani di apprendere ed esercitare
le lingue straniere e allo stesso tempo offrirebbe
l’ occasione agli studenti Erasmus giunti a Trento
di poter vedere qualche film nella loro lingua anche
in terra straniera.
L’incontro quindi sarebbe inevitabile; partendo
dal cinema le varie culture verrebbero messe spontaneamente
a contatto donando la possibilità di creare
nuove amicizie e accordi per intercambi linguistici.
I corsi di lingua sono molto cari e anche i corsi
proposti dal fondo sociale europeo sembrano essere
rivolti principalmente alle persone disagiate piuttosto
che prediligere gli studenti. Uno spazio idoneo ed
accogliente in cui incontrarsi sarebbe un’ ottima
soluzione per incentivare la conoscenza delle lingue
e delle diverse culture.
Per realizzare l’idea basterebbe poter disporre
di una sala, in cui possano stare una trentina di persone,
arredarla con mobili per rendere l’ambiente accogliente:
sedie, divani, poltrone e tavolini (anche di recupero).
Per la proiezione dei film sarebbe bello poter disporre
di un proiettore, ma anche un semplice televisore ed
un dvd potrebbero bastare.
Questo spazio darebbe la possibilità di creare
con il tempo una piccola mediateca aggiungendo dei
semplici scaffali per ospitare una collezione di dvd,
cd, libri, riviste …; questo materiale potrebbe
venir acquistato, richiesto alle biblioteche o semplicemente
noleggiato.
Lo stesso spazio offrirebbe l’ opportunità di
dare vita ad un “piccolo caffé degli artisti”,
un luogo dove trovarsi per poter confrontarsi e presentare
le proprie opere per farsi conoscere e raccogliere
opinioni e consigli: chi con la scrittura di testi
e poesie, chi con i suoi quadri o sculture, chi con
video art o fotografia, chi con la propria musica e
qualsiasi altro tipo di arte figurativa e non.
Poter parlare dell’arte, organizzare anche alcune
serate a tema invitando persone competenti in materia,
aiuterebbe a non far perdere nei giovani la voglia
di sognare e di sapere. Viviamo in un mondo che ci
proietta verso un’ economia del guadagno e in
cui le materie umanistiche, che non producono denaro,
vengono poco finanziate.
E’ attraverso l’arte però che
si genera cultura e apertura mentale.
Tutte queste attività potrebbero convogliarsi
nella creazione di un’ associazione o circolo
culturale che coordini e aiuti lo sviluppo dei vari
artisti facendoli conoscere e presentandoli anche a
realtà maggiori poiché come diceva Lucrezio, “è la
goccia che scava la pietra”.
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