Il significato e le prospettive delle mobilitazioni di strada


3. E perchè le manifestazioni sono esplose solo ora?


Probabilmente per la somma di diversi fattori legati più al carattere della psicologia delle masse che ad una
decisione politica pianificata. Si sono sommati il clima complessivo di cui ho già parlato, più le denunce di
superfatturazione delle opere degli stadi, che costituisce una provocazione per il popolo. Esaminiamo alcuni
episodi. La Rete Globo ha ricevuto, dal governo dello Stato di Rio e dalla prefettura, 20 milioni di reais di soldi
pubblici per organizzare lo spettacolino di sole due ore, del sorteggio dei giochi della Coppa delle
confederazioni. Lo stadio di Brasilia è costato 1,4 miliardi e non ci sono autobus in città! La dittatura esplicita
che la FIFA ha imposto e a cui tutti i governi si sono sottomessi. La reinaugurazione del Maracanã è stato uno
schiaffo al popolo brasiliano. Le foto erano chiare, nel maggior tempio del calcio mondiale non c’erano nè un
nero nè un meticcio! E poi con l’aumento delle tariffe degli autobus, è arrivata la goccia che ha fatto traboccare
il vaso. E’ stata solo la scintilla che ha fatto scoppiare il sentimento diffuso di rivolta, di indignazione. Per
fortuna che la gioventù si è svegliata.4. Perchè la classe lavoratrice non è ancora scesa in strada?
E’ vero, la classe lavoratrice ancora non è scesa in strada. In strada ci sono i figli della classe media, della classe
medio bassa, e anche alcuni giovani che Andre Singer definirebbe del sottoproletariato, che studiano e lavorano
nel settore dei servizi, Che hanno migliorato le condizioni di consumo, ma vogliono essere ascoltati.
La riduzione della tariffa interessava molto a tutto il popolo e questo è stato l’elemento vincente del Movimento
biglietto gratuito, che ha saputo convocare mobilitazioni in nome degli interessi del popolo. E il popolo ha
appoggiato le manifestazioni e questo si vede dagli indici di popolarità dei giovani, soprattutto quando sono stati
repressi.
La classe lavoratrice tarda a muoversi, ma, quando si muove, colpisce direttamente il capitale, cosa che non è
ancora cominciata a succedere. Penso che le organizzazioni che fanno la mediazione con la classe lavoratrice
non hanno ancora capito il momento e sono un po’ timide.
Ma la classe, come classe, penso che sia disposta a lottare anch’essa. Si può rilevare che il numero di scioperi
per aumenti salariali ha già recuperato i livelli degli anni 80. Penso che sia solo una questione di tempo e legata
al fatto che le mediazioni riescano a cogliere obiettivi che possano motivare la classe a muoversi. Negli ultimi
giorni, già si vede che in alcune città minori e nelle periferie delle grandi città hanno cominciato a essere
organizzate manifestazioni con obiettivi di rivendicazione molto localizzati. E questo è molto importante.

 

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