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Corso Mondialità GIOVANI

 

 

Edizione 2004-2005

Il “Corso mondialità e cooperazione internazionale” è promosso dall’Associazione Tremembè Onlus, in collaborazione con Progetto Prijedor.

Destinatari. Il percorso si rivolge a giovani, universitari e lavoratori (con età compresa tra i 20 e i 35 anni), che hanno curiosità verso le tematiche della cooperazione, della solidarietà e dell’incontro con altre culture.

Metodo e durata. Al fine di valorizzare le risorse dei partecipanti si privilegia una didattica attiva e partecipata. Il percorso si svolge tra febbraio e aprile nelle giornate di sabato pomeriggio o domenica.

Moduli e relatori. I moduli sviluppati sono 8: “Sviluppo e sostenibilità” (Maddalena Di Tolla), “Globalizzazione e stili di vita” (Francesco Terreri), “Cooperazione internazionale” (Michele Nardelli, Fabio Pipinato), “Turismo responsabile” (Chiara Ghetta), “La diversità culturale” (Mario Stolf, Franca Zadra).

Finalità. Fornire gli strumenti necessari per comprendere criticamente i temi dello sviluppo equo e sostenibile dentro un contesto economico e sociale globalizzato. Creare i presupposti per poter vivere un’esperienza di comprensione, solidarietà e scambio culturale in un Paese del Sud del mondo. Favorire i cambiamenti nello stile di vita che siano coerenti con il contesto economico-sociale contemporaneo.

Borse di studio. A fine percorso teorico viene richiesto ai partecipanti di rielaborare i contenuti e gli strumenti del corso in funzione del proprio percorso formativo. Il lavoro individuale e la partecipazione attiva vengono valutati ed utilizzati come parametri per attribuire 10 borse di studio da 600 euro e 5 borse da 300 euro rispettivamente per un’esperienza in Brasile ed in Bosnia dove l’Ass. Tremembè e l’Ass. Prijedor accompagnano progetti di sviluppo umano ed economico.

Responsabile del coordinamento: Federica Detassis

Tutors del corso: Federica Detassis e Valentina Benuzzi

Contatti: 0461-933852; tremembe.onlus@gmail.com


 


All’incontro di presentazione, tenutosi il 18 febbraio presso
il Centro Civico di Cognola, hanno partecipato numerosi
ragazzi e ragazze.

 


Sono più di cinquanta.
Tutti attenti e curiosi !

 


La presenza di numerose iscrizioni ha reso necessaria una selezione.
In base al curriculum e alle motivazioni personali sono stati scelti
i 26 giovani ritenuti più adatti al tipo di percorso proposto.



Alessia lubiaSalieri, ClaudioGianesin, Doriana Angeli, Elena Adami,
Erica Panighello, Francesca Oss, Gabriele Crosariol, GiulianoTrenti,
Heidrun Demo, Ilaria Bertoldi, Ilaria Mosna, Ivonne Cristoforetti,
Lara Lupato, Laura Adami, Laura Bazzanella, Manola Corrent,
Maria Ferrucci, M. Vittoria Prospero, Michele Filosi, Nicole Schubert
Sabrina Zanol, Serena Dallabetta, Simona D'Acquisto, Simone Wegher
Susanna Leveghi, Tommaso Dalpez



ll corso si è svolto a Trento presso il “Giocalabora
torio” il sabato pomeriggio e la domenica.

 


Viaggio in Brasile (Tremembè)


Elena, Laura, Ilaria, Manola e Ivonne
hanno deciso di partire nel luglio 2005 con Armando


..Saudade, Tremembè.. (di Elena Adami)

Tremembè è profumo di libertà, è una finestra sull’oceano, è il rumore delle palme agitate dal vento, è un luogo che ti accoglie, è un modo di essere, forse solo di viaggiare, è davvero unico perchè permette di mescolarsi con il popolo brasiliano.. con leggerezza, con emozione..

Tremembè sono le amache agitate dal vento sul “soppalco” con vista sull’oceano, sono le voci e le canzoni di Ines, le notti a guardare le stelle.. a cercare la croce del sud, sono le albe di mattinate limpide e calde.. sono le chiacchierate infinite con Ivonne, le passeggiate “riflessive” con Laura.. le risate con Ilaria, ragazze che non conoscevo.. compagne, anzi amiche di viaggio..

È trovare nuovi compagni di viaggio, come Juri e Manola, che hanno voglia di condividere il loro percorso
(e il loro portoghese..)..

Tremembè è un incontro, tra generazioni.. che non hanno paura del confronto.. che a volte si scontrano, ma in maniera positiva e costruttiva..

È la pazienza di Bruna, l’allegria di Giovanna, i caffè di Nara, la dolcezza di Anna, le risate con Luciano e Renzo, il confronto con Armando.

Tremembè è un luogo speciale, davvero..

Il Brasile che ho condiviso con tutti voi è anche il mio Brasile.. porto dentro di me così tante emozioni e ricordi..

forse meglio definirle immagini e fatico davvero a trasformare il tutto in parole, quasi non volessi per paura di perderle..

Dentro me, nel mio cuore ho immagini preziose..

L’arrivo a Fortaleza, dove tutti voi eravate li.. per l’arrivo di noi quattro ragazze..,

la bicicletta che passava sulla strada trafficata del ristorante dove abbiamo mangiato la prima sera,

l’arrivo alla pousada dalla spiaggia.. e la bandiera della pace appesa, all’entrata.

..e ancora..

la prima passeggiata sulla spiaggia.. e lo stupore dei nostri occhi,

la ragazza alle sbarre di un cancello a Recife che urlava la sua fame.. forse solo il suo dolore,

il bagno al rio,

l’ inconfondibile risata di Anì,

il viaggio in pullman con Ines e i suoi quattro figli,

Aurì nella sua casa,

il carnevale di Aracatì..

le notti in amaca,

l’ultima alba a Tremembè..

l’accoglienza di Magela e Fathinia..

il salutare Ilaria ad Aracatì..

il salutare il Brasile con Ivonne all’aeroporto di Natal,

il salutare Laura, Ivonne e Armando a Rovereto..

sono solo pezzi, frangenti.. non ce la faccio a dare di più per il momento.. è tutto ancora così vivo in me, anche ad un mese dal mio ritorno.. mi chiedo per quanto tempo ancora sarà possibile avere questa percezione del viaggio..

tutto doveva essere così, in una cornice così speciale, con persone speciali.. che davvero porterò per sempre nel mio cuore.. penso di provare la famosa “saudade brasiliana”..

Saudade.. è un modo di stare, è più della nostalgia.. è davvero sentire un qualcosa dentro che ti manca, ripensando ai giorni trascorsi laggiù..

Tutto ora scorre più veloce, ma allo stesso tempo più lento.

Sono sensazioni, sono cose che senti però vive, vere.. “nella pancia”.. come non mai..

come se non volessi chiudere con quest’ inverno brasiliano.. che mi ha regalato, inaspettatamente un’estate speciale..


Saudade Brasiliana (di Laura Adami)

Sfoglio l’album con le fotografie appena sviluppate, rileggo alcune pagine del diario, ascolto la “Companhia do Calipso”, colonna sonora di tante avventure… i ricordi sono ancora vivi, la saudade è forte, intensa come le esperienze e le emozioni che abbiamo vissuto.

Saudade di Tremembè, della pousada (ormai una seconda casa), dell’oceano (con i bagni, le chiacchierate in “portoghitaliano”, le confidenze più serie), del rumore del vento tra le palme, della luce del sole, accecante di giorno, dolce e avvolgente al tramonto... Saudade dell’immensità, della spiaggia, del cielo, delle stelle… Saudade della sensazione di pace, benessere profondo, di autentica sintonia con la natura durante le mie “solitarie” passeggiate al tramonto.

Saudade di Fortaleza, Recife, Olinda, Natal, Aracatì, Pedregal, luoghi diversi, a volte contraddittori, luoghi in cui sono stata bene (Pedregal), luoghi che mi hanno fatto riflettere profondamente (Recife), luoghi in cui ho riso e pianto (Fortaleza), luoghi in cui mi sono sentita a disagio (Natal).

Saudade soprattutto degli amici, italiani e brasiliani. Saudade di Elena, Ilaria, Ivonne, non delle semplici compagne di viaggio, ma delle amiche con cui ho condiviso un intero mese della mia vita, con cui ho scherzato, riso, cantato, giocato, ma anche parlato, riflettuto, pianto, “smussato”. Saudade (e un pizzico di invidia) per Manola e Juri, ancora in viaggio, per Armando, Anna, Giovanna, Bruna, Nara, Renzo, Luciano, il cosiddetto “gruppo adulti”. Saudade per Ines (cuoca, ma soprattutto affettuosa e premurosa amica della pousada), Auri (per la sua dolcezza, dignità e speranza… nonostante tutto), Carmelo (per il coraggio di cambiare vita), Fatinha e Magela (per l’attenzione, la disponibilità, l’amicizia, l’affetto… la loro vita che sanno donare alle persone).

Saudade per tutte le altre (moltissime) persone che ho avuto la fortuna di incontrare in questo lungo viaggio, persone aperte e disponibili, con cui c’è stato autentico incontro per la volontà reciproca di conoscersi, confrontarsi e condividere.

E’ proprio questo incontro/scambio con l’Altro che ha reso quest’esperienza così profondamente significativa, una tappa fondamentale nel cammino verso la costruzione della propria identità.

Armando dice bene, il Brasile è un paese “da cui non puoi più tornare come sei partito”…

 


Simona, Tommaso, Mariella, Lara, Heidrun, Nicole e Susanna
vanno in Brasile nell'ottobre 2005 accompagnate da Gabriella Campregher.

Qualcuno si ferma tre settimane, qualcuno un mese, qualcuno acquista un biglietto “aperto”.


Viaggio in Bosnia

Sono cinque i corsisti che hanno invece ricevuto la borsa di studio
per trascorrere due settimane in Bosnia:

Erica, Francesca, Serena, M. Vittoria, Simone.

 

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