Ottobre 2004

La settimana a Tremembé ci ha offerto incontri intensi e ci ha fatto entrare a contatto con realtà dure e lontane dal nostro modo di pensare. Non dimenticherò mai i volti dei sem terra, la loro determinazione, la loro speranza e la loro umiltà! Come non dimenticherò mai i sorrisi dei bambini e dei ragazzi del progetto Pedregal dove sono sicuro di aver visto e sentito la vera speranza per un futuro migliore...e non dimenticherò mai nemmeno le parole, l'onestà, la dignità e...la bellissima casa di Padre Lopes. Sfortunatamente sono riuscito a confrontarmi solo con un altro ragazzo sul contenuto e le impressioni di questi incontri, anche se a me sarebbe piaciuto condividere le impressioni di tutti, però davvero hanno contribuito a farmi crescere umanamente. Hanno rafforzato molte mie idee e convinzioni e mi hanno dato una buona dose di speranza per poter ancora credere in un futuro migliore. Inoltre non sono mancati i necessari momenti di riposo e neppure l'aspetto ambientalistico con le escursioni nel bellissimo deserto tra dune e oasi da fiaba. Personalmente posso solo ringraziare per tutto quello che ho potuto vedere e conoscere in tutti i 15 giorni trascorsi in Brasile...se proprio devo fare una critica, io toglierei la visita a Canoa Quebrada, cittadina che non ha niente a che fare col resto del brasile della quale ho apprezzato solo la spiaggia e alcuni artisti di strada; mi sembrava una tipica città di mare da turisti omologati dove è possibile spendere e spendere (fare shopping come amano dire tutti) per portarsi a casa un ridicolo ricordino del Brasile (i famosi souvenir dei quali l'italiano medio ama riempirsi la casa e che a me fanno solo pena e tristezza!!!). Avrei preferito passare il pomeriggio a giocare coi bambini di Pedregal o a parlare con i sem terra... Tornerei volentieri in Brasile ma ...... adesso pero devo pensare sopratutto alla scuola! Ci sentiamo presto ciao Marco

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