Agosto 2000

Armando, ieri ho spedito le magliette e spero arrivino a destinazione sane e salve! Ho letto il progetto dell'associazione e trovo che sia un modo bello per far conoscere la realtà di un posto e, soprattutto far incontrare in un'ottica di scambio le persone. I giorni alla posada sono stati da me molto apprezzati dopo le piogge diSalvador e le scarpinate in foresta. Il mare ancora allo stato "selvaggio" (sono abituato alle spiagge della liguria) le persone incontrate e il loro calore mi hanno fatto sentire a casa e a mio agio. L'iniziativa ha comunque evidenti i segni della sua giovinezza e occorre sempre migliorare il servizio, perchè sono del parere che l'uomo occidentale anche se responsabile pone l'attenzione ad alcune cose deve essere competitivo rispetto ai servizi più tradizionali In concreto occorre lavorare su dotazione delle camere fornendo anche solamente delle mensole su cui appoggiare gli indumenti fornire un servizio di pulizia camere con una certa regolarità (oppure essere trasparenti e dire che non è previsto) fornire un "menu" di quelle che possono essere le attività, escursioni del posto consentendo all'eventuale gruppo di auto-gestirsi al meglio una più attenta gestione dei conti (consumazioni, pasti) i collegamenti (di ogni tipo: telefonico, fisico) così da migliorare l'autonomia degli ospiti e diminuire le loro attese/richieste (a volte anche fuori luogo nei confronti di chi gestisce la posada) Per concludere mi pongo una domanda, che può aiutare a dare il senso delle osservazioni fatte. Filippo, torneresti nella posada per trascorrere qualche giorno? La risposta è SI. Ciao e a presto Filippo

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