Cene 2004

PROGRAMMA "CENE ALTROMONDO" EDIZIONE 2004

"Cene dell'altro Mondo di Martignano" diventano la vera festa della primavera di Trento

18 maggio : Ucraina

La quinta edizione riparte con L'Ucraina. Un sacco di gente, musica, danza e piatti tipici e qualche discorso intelligente sui temi dell'immigrazione. E' stata una festa con grande partecipazione emotiva dei trentini che verso le donne ucraine hanno un debito non piccolo visto che si occupano dei loro cari con grande trasporto e umanità; sono 450 le ucraine che a Trento fanno le badanti; ma in Trentino sono forse 1.500 le donne che pensano all'assistenza degli anziani. E' stata la loro festa. In cucina zuppa di cavoli, cavoli ripieni di riso e carne e un dolce della terra ucraina. Erano molte, per la prima volta, le badanti, che hanno partecipato. Chissà, forse molte famiglie hanno ascoltato l'appello di Tremembè. La festa è iniziata alle 18,30 con alcune canzoni internazionali donate dagli alunni delle scuole materne di Martignano. Poi a ricordare che la città sta cambiando e che questo lo si deve in parte agli immigrati, sul palco è salito il sindaco di Trento, Alberto Pacher. Un momento importante si è avuto quando il cosacco (ucraino) Taras ha proposto al pubblico una danza cosacca, al grido di "Taras Bulba", l'eroe dell'Ucaina. La chiusura con l'Assessora Micaela Bertoldi che ha premiato Nadia Kouliatina, siberiana, che ha creato una associazione per le badanti che lavorano in Trentino.

19 maggio : Marocco

Abourakha Hassan ha ricordato l'origine dell'immigrazione dei suoi compaesani in Trentino. Negli anni Ottanta furono i venditori ambulanti seguiti poi da altri lavoratori (alberghi, fabbriche, cave,). Hanno aderito alla serata una trentina di rappresentanti di Ong e Associazioni internazionali sud-Americane che si trovavano in Trentino (per un corso di tre settimane sulla violenza e sui diritti umani) invitate dell'Università della Pace di Rovereto. Un momento di letteratura marocchina proposto dalla gente del "Gioco degli specchi" mentre la gente ha continuato ad affluire, tanta gente. Sul palco, alla fine, si sono fatti avanti i musicisti marocchini del "Guenava Ensemble" che hanno proposto musiche della tradizione marocchina e del Maghreb. Musicisti di livello, guidati da quel Jamal Ouassini che è direttore di Shèhèrazade, Centro di studi Musicali di Reggio Emila e anche dell'Orchestra arabo-andalusa di Tangeri. La gente, alla fine, ha iniziato a danzare, mistura di arabi, sudamericani (i primi ad alzarsi dalle panche) e italiani. Il giornale l'Adige (a firma di Grosselli) segnala un problema legato al vorticoso successo: sempre più gente si reca a Martignano e talvolta le cucine rimangono all'asciutto troppo presto. L'organizzazione ha promesso di trovare soluzioni per il 2005.

20 maggio : Cuba

Un boom per le "Cene ": quattromila persone in tre serate, forse di più. La festa di Tremembè è diventata un punto di riferimento per Trento, la vera festa di primavera (intitoleranno alcuni giornali).L'incontro con l'altro: cinquanta volontari ogni sera per realizzare una un'idea. Ma andiamo allo svolgersi della serata! Cuba è l'apoteosi, è l'allegria, è la folla, è l'energia. La felicità che si fa danza, la voglia di vivere, il sorriso, il tempo che corre come armonia, è la salsa-cuba. Le "Cene" hanno avuto la loro serata magica, la serata di Cuba, la serata della salsa. La serata dei colori: i bianchi, i mulatti, i neri. E' la danza. Mille pasti tra piatti cubani e Kebab. Duemila persone sotto il tendone e fuori dal tendone. Si è parlato di circa 150 cubani che sono in Trentino, quasi tutti della provincia di Camaguey, moltissimi i musicisti, ballerini, cantanti, coreografi. Il tendone è impazzito. Prima era salito l'Assessore allo sport del Comune di Trento, Renato Pegoretti, che ha premiato una squadra di cricket fondata dai pakistani di Trento ma in cui giocano anche australiani, nuovozelandesi. Una comunità, quella pakistana, che sta trovando il modo di integrarsi anche con lo sport. E poi le ragazze del Torrefranca, Mattarello volley. Ma torniamo ai Cubani. C'è un popolo al mondo, e sono i cubani, che ha nella danza il suo modo di esprimersi, il suo modo di sorridere alla vita, il suo modo di essere felice. Quel popolo ha donato a Trento una serata magica. La salsa, la gioia, la danza, il sapore della vita che corre come spensieratezza, malizia, gioia. E un filo di sesso, quel poco che basta per sognare.

Qualche foto per ricordare

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