Giacomoni Paolo

Risiede in Loc. Borino, frazione di Povo

Impiegato della Provincia Autonoma di Trento, presso l’Agenzia del lavoro, è giornalista pubblicista per il quotidiano Il Trentino e per il periodico Tuttapovo.

Relazione - L’informazione nelle circoscrizioni di Trento: l’esperienza di “Tuttapovo”

La necessità di comunicare, di divulgare le proprie idee ed iniziative, di avere un rapporto diretto con la popolazione è sempre stato uno dei “crucci” di ogni realtà associativa che basa principalmente il proprio lavoro sul volontariato. Tuttapovo è nato dieci anni fa, proprio per far fronte questa richiesta: riempire la carenza informativa della stampa locale (e della pubblica amministrazione) sulla "quotidianità" di una circoscrizione con oltre 5.000 abitanti, ricca di storia e abbastanza attiva dal punto di vista sociale, con un'attività amministrativa (seppur "delegata"), quasi misconosciuta alla gente comune. Si tratta di una rivista trimestrale di circa 80 pagine ora completamente a colori, che viene diffusa in circa 2.500 copie oltre che sul territorio della circoscrizione di Povo, anche ai molti “poèri” residenti in Italia ed all’estero. In aggiunta alla rivista vengono pubblicati anche supplementi per particolari avvenimenti che per la loro rilevanza e lunghezza non possono essere ospitati all’interno del giornale. Il giornale è interamente finanziato dalle inserzioni pubblicitarie e dal sostegno dei lettori. Accanto al periodico è stato costituito anche il "Club Interassociativo Tuttapovo", una sorta di coordinamento e sintesi tra le varie realtà associative di Povo che ha come scopo statutario diverse finalità dal punto di vista culturale, ricreativo e di "assistenza" anche di tipo burocratico alle esigenze degli associati. L'ambizione del club, appena verrà dotato di una sede (forse presso il nuovo Centro anziani di Villa Cavagna), è quella di essere un punto di riferimento per chi opera all'interno del sobborgo, fornendo sostegno e strumentazione per le varie attività. Il Club è anche diventato una piccola “Casa editrice”, ricordiamo il libro sul Centanario della Cooperazione a Povo nel 1999, il volumetto sulla Festa del Rosario e l’anno scorso, per i dieci anni di fondazione, è stato dato alle stampe un volume di 448 pagine dal titolo “Quando Povo era Comune - Storia e cronaca di una comunità dal 1850 al 1926”. Fino alla nascita di “Tuttapovo” gli strumenti informativi a disposizione delle associazioni erano sostanzialmente due: la stampa quotidiana locale e “Trento Notizie”, il bollettino del Comune di Trento. Strumenti che avevano (ed hanno tutt’ora!) evidenziato molte lacune; la stampa locale un quasi inesistente spazio a disposizione dei sobborghi e un’incomprensibile indisponibilità a veicolare le notizie cosidette “minori” e la stampa istituzionale una periodicità (uno, due numeri all’anno!), insostenibile per qualsiasi esigenza informativa “normale”. Nasce da qui secondo noi, l’esigenza da parte dell’Ente pubblico ed in particolare del comune di Trento, di far fronte alle esigenze provenienti dall’intero territorio comunale attraverso precise scelte di carattere “politico” che si possono sintetizzare come segue:

dirottare le risorse stanziate per l’informazione decentrata, direttamente alle circoscrizioni sul cui territorio operano autonome iniziative pubblicistiche in modo da avere a disposizione finanziamenti adeguati sul territorio;

semplificare le innumerevoli difficoltà burocratiche nei confronti delle associazioni no-profit per lo svolgimento delle varie attività. Ad esempio: pagamento delle sale pubbliche, affissioni, occupazione di suolo pubblico e concessione poi di contributi finanziari pubblici, con una “partita di giro” incomprensibile;

privilegiare per quanto riguarda la pubblicità istituzionale e di società a prevalente capitale pubblico, le inserzioni su pubblicazioni locali edite nelle varie circoscrizioni con evidenti vantaggi sia in termini di risultato pubblicitario, sia come indiretto sostegno alle iniziative editoriali;

incentivare per quanto possibile, anche con modifiche ed integrazioni all’attuale regolamento, un diretto coinvolgimento dei Consigli di Circoscrizione in iniziative di questo tipo quale momento di informazione puntuale e diretta dell’attività degli stessi alla popolazione residente.

Sono solo alcuni degli spunti e delle proposte che potrebbero contribuire secondo il nostro punto di vista, ad una maggior conoscenza e sensibilizzazione della vita sociale, politica ed amministrativa delle singole zone della città con una benefica ricaduta sul rapporto cittadino-istituzioni che rappresenta uno dei cardini fondamentali della nostra democrazia.