Io ci tengo

Il progetto s'innesta sul bisogno di creare/sviluppare nelle giovani generazioni un maggiore senso di appartenenza e interazione con la propria comunità e territorio di appartenenza.

Al contempo si osserva che tra i cambiamenti dovuti ai moderni processi di globalizzazione ce ne sono alcuni che coinvolgono anche le nostre comunità: - le comunità non sono più quei luoghi dove la gente si conosce personalmente, per nome, sopranome, pregi e difetti, finanche dalle generazioni precedenti.

In generale, tolta qualche eccezione localizzata più che altro nelle vallate sperdute, i borghi e le moderne città sono caratterizzate da un alto tasso di immigrazione ed emigrazione; sono luoghi dove molto spesso gli abitanti adulti usano le case principalmente per dormire non hanno con il territorio e con la comunità una significativa relazione.

Gli stili di vita (i comportamenti) ed i valori non sono più prevalentemente appresi negli ambiti familiari, scolastici e religiosi; essi passano attraverso i moderni mezzi di comunicazione, ad iniziare da internet e dalle reti sociali; sono mezzi in grado di assorbire l'attenzione e l'impegno delle nuovissime generazioni anche per diverse ore al giorno, in alcuni casi a discapito dell'impegno scolastico e delle classiche attività ludico-sportive di gruppo.

Il senso di appartenenza ad una comunità è labile e fugace nel senso che il ragazzo d'oggi (questo aspetto vale però anche per gli adulti) conosce pochissimo le persone che vivono nello stesso condominio o nello stesso quartiere e intrattiene pochissime relazioni nella piazza; le comunicazione tradizionali (incontro, telefonata, condivisione di attività ludico-sportive-culturali) lasciano il posto alle comunicazioni virtuali che riducono le possibilità di incontro ed in particolare l'attivazione di canali comunicativi reali e immediati, in grado di creare empatia.

Obiettivi:

  • affinare la percezione di appartenenza ad un contesto comunitario e territoriale;
  • conoscere i soggetti sociali e istituzionali più significativi della comunità di appartenenza incontrati in un contesto di volontariato;
  • aumentare e migliorare le relazioni con la comunità di appartenenza;
  • innescare processi culturali e percorsi operativi che aiutino il ragazzo a porsi la domanda: in che modo posso migliorare la qualità della vita sul mio territorio? In che modo posso dare il mio piccolo aiuto ?

 


Rassegna stampa

 

Maggiori info su: www.dallargentario.it

Tra le varie azioni della Tremembè a sostegno e a favore della  crescita culturale e valoriale dei nostri giovani della Collina, ricordiamo che nel gennaio 2014  abbiamo sostenuto il lancio promozionale del bellissimo film di Piero Acler dal titolo “ I colori del silenzio” di cui qui di seguito potete vedere il servizio che la rete televisiva locale RTTR ha dedicato alla presentazione della prima.

Di seguito alcuni articoli apparsi sulla stampa:

Il film dei 40 ragazzi trentini <p>L'Adige - 13 gennaio 2014</p> 360.04 KB 717
Colori del Silenzio oggi a Cognola <p>L'Adige - 12 gennaio 2014</p> 247.1 KB 722

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